Il Senatore Pepe, sicuramente animato da buona volontà, la stessa con cui ha partecipato all’assemblea aperta del 13 aprile 2021, è partito in quarta con l’idea della “Hydrogen Valley” che abbiamo proposto a Melfi, ma da ieri ha deciso che è meglio insediarla in Val Basento. Lo dice chiaramente ai microfoni della Nuova TV nell’intervista che di seguito annoto per consentirvi di apprezzarla.
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Il Senatore della LEGA afferma che “…noi oggi abbiamo l’opportunità di cogliere ciò che il nostro territorio ha offerto nel tempo…..mi riferisco al petrolio innanzitutto, ma non soltanto al petrolio…..con la realizzazione in Val Basento di una Hydrogen Valley, dove c’è un sito dismesso….. ci sono tutti i requisiti che la legge prevede 😱 …… attenderemo un bando dallo Stato 😱”. Verrebbe da chiedere al Senatore Pepe quale sarebbe il legame tra il petrolio e l‘idrogeno, il giorno e la notte, ma soprassediamo.
Piuttosto, dalle sue parole non possiamo fare a meno di richiamare alla memoria il nostro fantasmagorico personaggio del cinema italiano, CETTO LA QUALUNQUE, che più sfacciatamente avrebbe pronunciato le parole: PIÙ IDROGENO PER TUTTI: qualche settimana fa a Melfi, ieri in Val Basento (dove manco a farlo a posta quest’anno si voterà a Pisticci e a Ferrandina), magari la prossima settimana a Tito, nella terra nel mio amico Graziano Scavone…….anche se a Tito quest’anno non si voterà e quindi probabilmente una Hydrogen Valley ai cittadini di Tito il Senatore non la prometterà.
A parte l’ironia, la vicenda è molto seria. Non si discute sulle giuste aspettative di ogni cittadino. E’ più che giusto per ognuno di noi sognare lo sviluppo, la crescita e l’occupazione in ogni territorio ed è giusto battersi per questo. Bene fanno i cittadini di Ferrandina, di Pisticci e di tutta quell’area del Materano a spingere e a sollecitare progettualità e investimenti per dare la speranza di un futuro migliore alle nuove generazioni. E’ innegabile che sia giusto e benefico mettere sotto pressione chi ha responsabilità politiche oggi al governo della Regione e, ancor di più, rivolgere sollecitazioni a chi ha ruoli nelle Istituzioni nazionali (Governo e Parlamento), da cittadino lo farei anche Io nei loro panni.
I responsabili istituzionali, però, hanno il dovere di dare risposte appropriate. Vale la pena ricordare che il centrodestra si è presentato in Basilicata promettendo il cambiamento e la secca discontinuità con il passato, ma purtroppo non è quello che stiamo vedendo.
Al Senatore Pepe, qualcuno in grado di concepire una strategia per lo sviluppo industriale potrà spiegargli che la produzione di idrogeno va localizzata la dove il prezioso gas ecologico può essere utilizzato, cioè la dove c’è un apparato industriale che potrebbe consumare l’idrogeno prodotto e, possibilmente, dove ci sono impianti per l’energia rinnovabile per ottenere l’idrogeno verde.
Non c’è più tempo per giocare con la popolazione di Basilicata, non è più concepibile recuperare lo schema antico della spartizione della miseria, raccontata come opportunità.
Se continuiamo così SPROFONDIAMO.
E’ una tara culturale di cui ci dobbiamo liberare.
La Basilicata è un’unica grande città, lo ripeto: UN’UNICA GRANDE CITTA’ che continua a perdere residenti: lo scorso anno la popolazione si è ulteriormente ridotta di 5 mila residenti; una emorragia che nessuno riesce a fermare e che l’emergenza sanitaria ha peggiorato.
Una classe dirigente leale e lungimirante deve sapersi esprimere con il cuore e con lealtà, deve saper spiegare alla nostra gente che bisogna investire nelle materie e nei luoghi dove ci giochiamo una partita vera.
Il campionato del mondo dell’industria lo giochiamo a MELFI, questa è la verità, nell’area industriale di San Nicola, non altrove, oggi e non domani e se li non mettiamo in campo nuovi ingredienti la partita la perderemo e la perderà tutta la Basilicata, compreso i cittadini che dalla Val Basento vanno a Melfi a lavorare.
FINIAMOLA DI CINCISCHIARE con la dialettica da comizio elettorale e di recitare la commedia in base al luogo dove ci si trova. Stiamo parlando di cose serie e il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza è un appuntamento al quale la Basilicata deve presentarsi compatta con una voce unica, con le idee chiare come abbiamo fatto a Melfi il 13 aprile, con la benvenuta partecipazione dello stesso Senatore Pasquale Pepe, cui rinnovo il mio apprezzamento per quel contributo, ma a cui voglio far presente che questo modo di fare non aiuta, genera confusione e porta le comunità a scontrarsi per la gara del sottosviluppo e della povertà. E’ una gara che i Lucani si sono stancati di giocare e che vorrebbero abbandonare prima possibile “senzadubbiamente”.
