La nuova già vecchia amministrazione comunale di Melfi è passiva di fronte alle dinamiche regionali e nazionali che spingono comunità e territorio verso lo sfruttamento delle risorse minerarie e petrolifere senza un’intelligente programmazione paesaggistica.
Noi riteniamo che quando il sindaco viene avvisato dalla giunta regionale o dal governo del paese di nuovi e diversi indirizzi politici, come per esempio diventare zona di estrazione petrolifera, dovrebbe coinvolgere la cittadinanza tutta.
E invece può darsi che neanche i consiglieri comunali della maggioranza vengano informati.
La giunta comunale dice che hanno appena iniziato a gestire la complessità dell’amministrazione comunale?
Sì, zitti zitti in mezzo alla piazza!
Non c’è tempo, è già arrivata la crisi energetica, il tempo di imparare a governare e i pozzi ce li troviamo tra Foggiano e San Nicola di Melfi, passando per Leonessa; gli aromi petroliferi ce li ritroviamo in municipio.
Diremo al Sindaco di coinvolgere subito la piazza, che sappia che produrremo meno automobili, avremo meno autobus turistici, meno occupazione e più sfruttamento intensivo. Non potrà più dire che persegue la bellezza.
Le amministrazioni di centrodestra puntano in genere a produrre ricchezza per pochi, con disastri per molti.
Vogliamo avere treni turistici e collegamenti con treni veloci in mezzo a campi petroliferi?
Ristrutturare il centro storico a cura di una multinazionale delle trivelle?
L’ospedale oncologico sempre più frequentato?
Questo è un caso che dimostra che non è responsabile dire dei problemi irrisolti poiché derivanti dall’amministrazione precedente, che proprio sul blocco della ricerca di petrolio sul nostro territorio si era impegnata con atti efficaci.
