Home Melfi Ambiente (Melfi) CÈTT CÈTT MMIZZ LA CHIAZZ (di giosuè catapano)

CÈTT CÈTT MMIZZ LA CHIAZZ (di giosuè catapano)

640
0

La nuova già vecchia amministrazione comunale di Melfi è passiva di fronte alle dinamiche regionali e nazionali che spingono comunità e territorio verso lo sfruttamento delle risorse minerarie e petrolifere senza un’intelligente programmazione paesaggistica.

Noi riteniamo che quando il sindaco viene avvisato dalla giunta regionale o dal governo del paese di nuovi e diversi indirizzi politici, come per esempio diventare zona di estrazione petrolifera, dovrebbe coinvolgere la cittadinanza tutta.

E invece può darsi che neanche i consiglieri comunali della maggioranza vengano informati.

La giunta comunale dice che hanno appena iniziato a gestire la complessità dell’amministrazione comunale?

Sì, zitti zitti in mezzo alla piazza!

Non c’è tempo, è già arrivata la crisi energetica, il tempo di imparare a governare e i pozzi ce li troviamo tra Foggiano e San Nicola di Melfi, passando per Leonessa; gli aromi petroliferi ce li ritroviamo in municipio.

Diremo al Sindaco di coinvolgere subito la piazza, che sappia che produrremo meno automobili, avremo meno autobus turistici, meno occupazione e più sfruttamento intensivo. Non potrà più dire che persegue la bellezza.

Le amministrazioni di centrodestra puntano in genere a produrre ricchezza per pochi, con disastri per molti.

Vogliamo avere treni turistici e collegamenti con treni veloci in mezzo a campi petroliferi?

Ristrutturare il centro storico a cura di una multinazionale delle trivelle?

L’ospedale oncologico sempre più frequentato?

Questo è un caso che dimostra che non è responsabile dire dei problemi irrisolti poiché derivanti dall’amministrazione precedente, che proprio sul blocco della ricerca di petrolio sul nostro territorio si era impegnata con atti efficaci.

Previous articleCAVA MONTECRUGNAME: IL PROCEDIMENTO ISTRUTTORIO VIOLA L’ART.10 DELLA LEGGE 353/2000 – C’E’ IL NOTEVOLE INTERESSE PUBBLICO EX ART.136 D.LGS.42/2004
Next articleMELFI-CAVA DI MONTE CRUGNAME: Adesso c’è un tavolo tecnico regionale per “valutare la legittimità dei presupposti dell’autorizzazione”

Rispondi