Home Basilicata in Avanti! Presidente Bardi: apra la porta …………..zzo!

Presidente Bardi: apra la porta …………..zzo!

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E’ iniziata oggi la protesta pacifica dei lavoratori del Reddito Minimo di Inserimento e dei TIS. Il presidio, in allestimento dinanzi al palazzo della Presidenza della Giunta Regionale, comunica l’assenza di soluzioni fino a questo momento.

Nessuno pensava alla bacchetta magica della Regione ed era prevedibile aspettarsi che la manifestazione odierna, appoggiata da alcune organizzazioni sindacali (USB e CUB), non avrebbe prodotto immediatamente qualcosa di concreto, nonostante il supporto dell’associazione regionale dei Sindaci lucani, l’ANCI. Però………

I però sono tanti, a partire dal comportamento del vertice politico regionale che, oggi, non ha avuto neanche l’accortezza di incontrare le persone che sono scese in strada e che hanno presidiato il cancello della Presidenza della Giunta.

Uomini e donne in carne e ossa avrebbero voluto parlare con il capo politico della Regione Basilicata, il Generale Vito Bardi. Avrebbero voluto rappresentargli il loro stato d’animo, le loro ansie di capifamiglia, di genitori, di cittadini lucani disoccupati, alla ricerca di una via di uscita dignitosa.

Esseri umani alla ricerca di un lavoro, non solo di un reddito, ma anche e soprattutto di un posto di lavoro dove potersi realizzare come si conviene, senza grandi pretese.

Persone che oggi ritenevano almeno di aver diritto ad essere ascoltate. Ma ciò non è stato possibile e lo “sforzo” di Michele Busciolano, il capo di gabinetto del Presidente Bardi, purtroppo è la rappresentazione del rifiuto a voler comprendere la condizione di 1.800 persone che, ad oggi, sanno di non avere un futuro.

PRESIDENTE BARDI: APRA LA PORTA DEL PALAZZO!

Un gesto di umana comprensione è il minimo sindacale che si richiede alla figura che dovrebbe essere e comportarsi innanzitutto come il padre di tutti i cittadini lucani.

E’ una protesta pacifica, civile che va compresa e sostenuta.

Tutti i lucani dovrebbero simbolicamente sostenere quella protesta. Quella gente lotta per la ricerca di una dignitosa occupazione. Accogliamoli nei nostri pensieri e nei nostri cuori. Facciamolo unendoci al loro presidio, portando loro il conforto e la speranza necessari ad alimentare il lavoro di costruzione che le istituzioni devono fare. Regione e Comuni devono tentare.

Nell’immediato il Presidente Bardi faccia altrettanto. Permetta ai manifestanti di occupare simbolicamente la Sala Inguscio della Regione, dove poterli incontrare per dialogare con loro e i loro rappresentanti.

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