Home Basilicata in Avanti! Centro-destra allo sbando, a Melfi ma non solo!

Centro-destra allo sbando, a Melfi ma non solo!

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A Melfi, nell’ultimo Consiglio Comunale ho trovato un’Amministrazione allo sbando.

Ne sono dispiaciuto e spero vivamente di poter riscontrare una situazione molto diversa, già dai prossimi mesi. Ne abbiamo bisogno.

Oggi, più di ieri, avremmo bisogno di una impostazione visionaria ma, al contempo, pragmatica e più incisiva.

L’incertezza che riscontriamo nel confronto interno al Palazzo di Città è preoccupante.

Non mi riferisco alle difficoltà che l’amministrazione comunale incontra sui servizi più semplici, come la manutenzione del verde, la riparazione delle strade, la pubblica illuminazione, la manutenzione dei semafori stranamente dimenticati, simbolo del momento che viviamo.

Se osservate la foto del semaforo rotto, scattata qualche giorno fa (27/6/2023), ritroverete quel sentimento triste di abbandono, di una comunità al bivio, timorosa e sospettosa di prendere o di aver già preso la strada sbagliata.

L’incedere timoroso, si sa, crea danni e oggi proprio non possiamo permettercelo.

Gli equilibrismi, interni ed esterni alla politica locale, si trasferiscono sulla qualità dei servizi gestiti e, soprattutto, sulle potenzialità di sviluppo della città e del territorio.

Alcuni fatti concreti sono utili per capire cosa sta accadendo.

Dallo scorso anno, dopo le dimissioni di un assessore (Cignarale) il Sindaco non è stato in grado di sostituirlo, non se l’è sentita.

Quella delega non serviva? Sappiamo bene che non è così, altrimenti non avrebbe dovuto nominare quell’assessore. C’è carenza di risorse umane, la Giunta potrebbe avere 5 assessori e invece ne ha 4, da un anno.

La verità è che il Sindaco è incerto e imbarazzato, perché non vuole “accontentare” il primo dei consiglieri candidati non eletti, per evitare di scontentare altri e siccome sembra che abbia preso impegni per le prossime elezioni regionali, allora ha deciso di attendere le Regionali 2024.

Così facendo, spera di avere, dietro la sua porta, diversi pretendenti che ambiscono alla carica di assessore (ambizione che consiglio a tutti di farsi passare), da utilizzare come carburante per le elezioni. Pratica deleteria, che corrode gli animi, impoverisce i rapporti umani e svilisce il lavoro di squadra.

Questione più seria: i servizi sanitari e l’Ospedale.

Dallo scorso anno abbiamo chiesto di discutere, in un Consiglio Comunale aperto, dello stato dei servizi sanitari e dell’Ospedale in particolare, insieme agli amministratori regionali, come sempre si è fatto a Melfi, insieme agli altri Sindaci del territorio.

Dallo scorso anno il Presidente del Consiglio evita, rinvia, nicchia!

Tre mesi fa il Presidente del Consiglio aveva assunto l’impegno di tenere la seduta aperta del Consiglio Comunale dopo poche settimane. Ma niente da fare.

Sappiamo bene che Vincenzo Destino non decide in autonomia, ma si fa carico degli indirizzi di scuderia della maggioranza politica e del Sindaco Maglione.

Ma perché rinviare la discussione trasparente e pubblica della situazione dei servizi sanitari?

E’ semplice: non hanno ricevuto il placet del Presidente della Giunta Regionale.

Da oltre un anno il Governatore Bardi non accetta di venire a Melfi per discutere di sanità e di Ospedale, non accetta di farlo in un pubblico confronto.

Qualcuno pensa che bardi attenda l’installazione della nuova macchina della risonanza magnetica, per venire a scattare qualche foto e tentare di sovrastare le sofferenze e i disagi, subiti dal personale e dagli utenti dei servizi sanitari, con la gioia per la nuova attrezzatura.

L’installazione della nuova risonanza magnetica è importante, è vero, infatti essa è il frutto di una sollecitazione continua fatta dal 2016, accolta dall’allora Governo Regionale che la finanziò e avvio l’iter per l’acquisto; un iter infinito che il Governatore Bardi si è ritrovato all’inizio del mandato (anno 2019) e che è riuscito a risolvere dopo ben 4 anni.

Pensate: 4 anni spesi per riuscire a installare una macchina acquistata dalla ASP sotto il precedente Governo Regionale. Questo è stato tutto l’impegno del Governo Bardi per l’Ospedale di Melfi.

Ma il punto non è questo, perché abbiamo capito che la lentezza elefantiaca è diventata la normalità in Basilicata, a tutti i livelli, purtroppo; lo sanno bene i cittadini che attraverso il CUP prenotano i servizi sanitari e che impattano con liste di attesa lunghissime.

Il punto è mettere a fuoco la strategia di riorganizzazione della sanità e dell’Ospedale.

Cosa ne sarà dei reparti dell’Ospedale, a partire dal Punto nascita?

Il promesso rinforzo dell’organico di medici, infermieri e OSS?

Che accadrà con i servizi ambulatoriali del distretto?

Il distretto continua a soffrire per l’inadeguatezza degli spazi e lo stato di manutenzione dei locali.

Cosa si pensa di fare con la Casa della salute e l’ospedale di comunità?

L’incertezza e la debolezza della nostra guida politica cittadina, non è utile a stimolare il miglioramento di un servizio, quello della sanità, che inciderà profondamente sulla struttura, sulla capacità attrattiva e sulla qualità del nostro sistema urbano.

Dobbiamo superare questo stato di debolezza e di incertezza, continuare a chinare il capo è un lusso che non possiamo permetterci.

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