Era il mese di maggio – solo tre mesi fa – quando roboanti articoli comparsi sulla stampa annunciavano un’estate di rinascita per la città di Melfi.

Come non essere d’accordo sull’auspicio di una rinascita dopo quasi due anni di oblio?
Per la verità gli ingredienti ci sarebbero tutti: ci sono i progetti fatti negli anni precedenti, lo Stato ha finalmente eliminato il blocco del patto di stabilità che impediva di utilizzare i fondi disponibili, anzi, adesso con il PNRR è proprio il Governo a spingere sui Comuni per velocizzare la spesa in opere pubbliche. Inoltre, il Ministro Salvini dice di aver cambiato il codice degli appalti per facilitare le complicate procedure burocratiche che, fino a qualche mese fa, sclerotizzavano e impoverivano le forniture di opere pubbliche e l’acquisto di servizi.
Oggi, per l’ufficio tecnico tutto è più semplice; e infatti lo abbiamo visto con l’affidamento diretto per il recupero del verde nella Villa Comunale e, il successivo affidamento diretto per il ripristino dell’impianto di irrigazione, fatti entrambi in poche settimane dall’Ufficio tecnico del Comune, sempre con la stessa impresa. Il secondo affidamento diretto, quello per il ripristino dell’impianto di irrigazione, per un importo di pochi centesimi inferiore alla famosa soglia dei 40 mila euro, permetterà di ripristinare l’irrigazione (finalmente, dopo due anni)
Un meccanismo efficiente, non c’è che dire, che potrebbe, secondo alcuni, saltare a piè pari anche il famigerato e tanto odiato “principio di rotazione”, che la legge ha imposto ai tecnici delle opere pubbliche, creando non pochi problemi sulla efficacia dei servizi erogati dai Comuni.
Quello del principio di rotazione e della motivazione per operare con gli affidamenti diretti riguarda anche i servizi culturali e di intrattenimento.
L’annuncio di un’estate di rinascita si è concretizzato con un cartellone che in questi giorni cittadini e turisti stanno ammirando; sono davvero in tantissimi ed è difficile contarli. Che si tratti di un cartellone “complesso” e di “livello differente” lo si intuisce dallo sforzo fatto “dell’assessore al ramo”, intervenuto sulla rete con un tutorial per spiegarci come fare per leggere il cartellone; un intervento, quello dell’assessore al ramo (A.P. le sue iniziali) che segna uno spartiacque con il passato: mai prima d’ora qualcuno si era sentito in obbligo di spiegare ai cittadini “come fare per leggere un cartellone di eventi di intrattenimento”. Una trovata geniale, bisogna ammetterlo. Vuoi che i comuni cittadini come noi siano in grado, da soli, senza alcuna spiegazione, di leggere testi in italiano, se pur scritti con carattere di dimensioni ridotte, senza una guida?
Basta questo per capire quanto sia costato il programma estivo (di rinascita così definito dal Sindaco Maglione), in termini di fatica a chi lo ha ideato e di questo, come cittadini, dobbiamo tenerne conto ed esprimere i nostri intimi ed appropriati sentimenti alla prima occasione utile.
Nel frattempo possiamo leggere i costi del programma (250 mila euro in totale), tra gli atti pubblicati all’albo pretorio del Comune, a partire dal quadro economico complessivo degli eventi contenuto nella tabella allegata:
250 mila euro complessivi, di cui 20 mila euro per la progettazione del cartellone, a conferma che il suo ideatore, pagato con 20 mila euro, avrà passato mesi e mesi a spremersi le meningi per concepire un’idea geniale di questo livello.
Chissà se l’assessore al ramo ci offrirà la possibilità di avere un tutorial che ci permetta di leggere e capire il quadro economico della “TRASONNA”; così potrebbe permetterci di capire fino in fondo gli obiettivi raggiunti con la programmazione dell’estate della rinascita.
Ci permetterebbe di condividerne a pieno la gioia e la soddisfazione per estendere la “rinascita”, dai pochi che l’avranno compresa in questi giorni, all’intera collettività.
Attendiamo pazienti e fiduciosi.
P.S.: (11-8-2023, ore 8.50) mi telefona l’assessore al ramo per rimproverarmi di aver commesso un errore sulla lettura del quadro economico. Mi dice che la voce “progettualità”, di euro 20 mila non si riferisce all’ideazione del programma ma a un intervento specifico di esecuzione dello stesso. Io gli ho fatto notare che la parola “progettualità” scritta in un atto pubblico, secondo il vocabolario della lingua italiana sta a significare “ideare, attività del progettare”.
Prendiamo atto della precisazione dell’assessore e lo ringraziamo per questo, ribadendo l’invito a fare un nuovo tutorial per la lettura del quadro economico. Ma l’occasione dello stimolo ricevuto è utile per evidenziare come il costo dei servizi rappresenti quasi il 50% dell’intero costo dell’estate della rinascita.