Lo stadio resta uno degli argomenti di discussione “sempre verdi” nella contesa politica. Non ricordo una campagna elettorale priva degli argomenti “calcio e/o stadio”.
Si dirà che sono passati 3 anni e mezzo dalla campagna elettorale a Melfi, quando si utilizzò l’argomento stadio come un simbolo “di arretratezza”, per contestare il lavoro fatto dalla precedente amministrazione. Eppure, nonostante il notevole lasso di tempo trascorso, resta alta la confusione sugli argomenti “Calcio – Stadio – Ospedale”. Succede che si resta prigionieri di promesse, impegni assunti o anche buoni propositi, quando ci si avventa su problemi di cui non si conoscono i contenuti.
Troppo forte è la tentazione e così in campagna elettorale molti pensano che tutto sia consentito. Intendendo per “tutto” qualunque argomentazione utile a conquistare il consenso elettorale dei cittadini.
Rinviamo la discussione sul “calcio” (argomento su cui ho molte notizie da divulgare all’opinione pubblica melfitana, di cui successivamente parlerò) e concentriamoci sullo Stadio.
Ricordo bene le critiche avventate sul ripristino del manto erboso, colorite da affermazioni di vario genere, che vengono ancora utilizzate oggi.
Non è un bene divulgare falsità. Bisognerebbe avere maggiore prudenza, concretezza e senso di responsabilità, soprattutto quando ci si è assunti il ruolo di amministrare una città.
Il fatto: il rifacimento del manto erboso dello stadio Arturo Valerio.
La critica: bisognava farlo in erba sintetica e non in erba vegetale.
L’antefatto?
Covid 2020: per 3 mesi il lockdown impedì di garantire continuità nei servizi, salvo i servizi essenziali. La manutenzione di aree pubbliche, compreso i parchi, lo stadio, fu sospesa “per legge” (ma ce lo siamo dimenticati). Dopo 3 mesi (a giugno 2020) ripartì l’Italia e anche l’attività amministrativa e il manto erboso appariva in pessime condizioni (erba alta, più gialla che verde). Entrarono in campo i tanti “filmaker”, felicissimi di denigrare l’amministrazione in carica. Ma questo è il meno.
Pressioni, tensioni e preoccupazioni delle società sportive (Melfi calcio in testa) che, al termine del lockdown (giugno 2020), chiedevano giustamente di ripristinare velocemente il manto erboso per poter partecipare ai campionati che sarebbero ripresi di li a poco.
La decisione apparve subito come l’unica possibile; ripristinare il manto erboso vegetale. Era l’unica scelta praticabile in pochi mesi ed infatti, da giugno riuscimmo a rifare il manto in erba entro dicembre 2020 (6 mesi, non in 3 anni come sta accadendo adesso), per consentire l’iscrizione delle squadre ai campionati.La spesa: 109 mila euro (determina Ufficio Infrastrutture n.980 del 29/09/2020). Il lavoro di rifacimento dell’erba vegetale è stato realizzato con buoni risultati, come si potrà vedere dal video qui pubblicato (17/08/2021: presentazione nuova squadra Melfi_calcio). Il manto erboso è stato manutenuto fino al mese di ottobre 2021 (04/10/2021: nuove elezioni).
Dopo ottobre 2021……… è stata sospesa la manutenzione dello Stadio: PERCHE’ ?
Ma c’è un particolare, il principale e determinante elemento: lo Stadio, dal 2016 (protocollo firmato con ASP-Regione), è l’unica infrastruttura a servizio dell’elisoccorso notturno. L’elicottero del 118 non potrebbe atterrare, di notte, in alcuna altra area se non allo Stadio, per una serie di condizioni fissate dalle vigenti norme.
Questo accadeva a Melfi perché la precedente amministrazione (centro-destra di Navazio, con molti degli attuali protagonisti), nel periodo 2006-2010 approvò una “variante urbanistica”, per costruire alcune palazzine a ridosso dell’Ospedale, in Via Bologna. Ve la ricordate?
Va detto che si tratta di una bella realizzazione, fatta con buon gusto architettonico (nulla da eccepire, anzi da apprezzare), con un però: quelle palazzine ridimensionano il corridoio per le operazioni di atterraggio e decollo dell’elicottero. Per questo l’autorità preposta, cioè l’ENAC, ha revocato l’autorizzazione al decollo e atterraggio in orario notturno. Anche questo ce lo siamo dimenticati.
Cosa c’entra tutto questo, oggi, con i lavori dello Stadio e con la superficie di gioco?
Semplice: l’elicottero non può atterrare e decollare su una superficie in erba sintetica, per ovvi motivi (si porterebbe via la superficie sintetica che non può essere legata al suolo come l’erba vegetale). Per questo nel 2020 “fummo costretti” a rifare il manto erboso in erba vegetale, in poche settimane. Ma questo gli avvelenatori seriali non lo dicono.
E oggi?
Oggi succede che i lavori di manutenzione dello Stadio (compresa la posa dell’erba sintetica) progettati dal 2022 (3 anni fa, non 3 mesi fa), dati in appalto lo scorso anno, “non partono”.
Tralasciamo, per adesso, le voci (maligne) che rimbalzano su presunti “errori progettuali” e sulla necessità di dover fare una variante, subito dopo l’inizio dei lavori, ovviamente in aumento del prezzo dell’appalto (aggiudicato con una forte percentuale di ribasso). Questo è un argomento che poi approfondiremo, se davvero ci sarà una variante.
Tornando all’argomento principale, è giusto conoscere la verità: i lavori non partono perché, dopo aver bandito la gara e dopo aver assegnato i lavori all’impresa appaltatrice, si sono resi conto che con la posa in opera del manto sintetico il servizio 118 non potrebbe più garantire l’elisoccorso notturno. Se ne sono accorti dopo l’appalto!
Noi dobbiamo confidare nella professionalità dei tecnici del Comune, che si stanno adoperando per trovare soluzioni alternative, aree idonee che però devono avere determinati requisiti tutt’altro che semplici.
E nel frattempo gli amministratori comunali, stressati “dalle buone intenzioni”, prigionieri della campagna elettorale permanente…… si sono lanciati verso l’erba sintetica senza il necessario approfondimento.
Ecco il perché del ritardo.
Far sapere ai cittadini la verità dovrebbe essere il punto di partenza necessario.
Dopo di chè bisogna sperare che l’ENAC autorizzi un’area alternativa, anche in via temporanea, fino a quando la Regione non realizzerà la nuova pista di atterraggio e decollo dell’elicottero (programmata e finanziata ben 8 anni fa).
Confidiamo sulla capacità dei funzionari dell’Ufficio Tecnico del Comune per raggiungere tale obiettivo, nell’interesse della nostra Comunità
Ma se ciò non dovesse accadere, allora bisognerà avere la forza di uscire dalla prigione della campagna elettorale. Bisognerà fare, con semplicità, tutto ciò che è possibile nell’immediato, rinviando la realizzazione di un obiettivo giusto (l’erba sintetica) che non può certo prevalere su un’esigenza primaria, altrettanto giusta, come quella del servizio di elisoccorso notturno.
La città non è un’arena elettorale; è un organismo complesso, unitario, fatto di umanità, pieno di risorse, ma anche di tante criticità, di fragilità, di equilibri, di adattamenti. Per condurla bisogna percepirla nella sua globalità, conoscerla e rispettarla.
Video del 17 agosto 2021, in occasione della presentazione della nuova squadra del Melfi Calcio
