Dopo aver compreso la condizione complessiva della nostra città e analizzato i punti deboli del sistema urbano, abbiamo dovuto affrontare i problemi finanziari del Comune; per stimolare lo sviluppo del sistema urbano abbiamo iniziato con l’adottare provvedimenti di “alleggerimento del bilancio comunale”, oppresso e bloccato dai provvedimenti del Governo Nazionale.
Al rigido divieto di utilizzare le risorse per gli investimenti, introdotto dal Patto di Stabilità Interno del Ministro Tremonti, abbiamo risposto dandoci da fare per recuperare risorse per abbattere il consistente debito finanziario; al 31/12/2010 c’erano debiti esigibili per 13 milioni di euro, che ad oggi (luglio 2021) abbiamo ridotto e quasi azzerato, da 13 milioni a circa un milione di euro.
In sostanza, al contrario di quanto abbiano ricevuto in eredità nel 2011 (13 milioni di euro di debiti) Noi oggi lasciamo una situazione finanziaria molto solida, SENZA DEBITI!
Va sottolineato che oggi il Bilancio dell’Ente rispetta in pieno i nuovi e più rigidi principi contabili entrati in vigore dall’anno 2015 e va, altresì, chiarito che se facessimo l’esercizio teorico di applicare i nuovi principi contabili all’anno 2010, con gli stessi dati che si ricavano dal rendiconto di quell’anno (cioè il 2010) avremmo avuto in quel bilancio, a quell’epoca, una situazione di dissesto.
La manovra finanziaria di riequilibrio, impostata nel primo anno finanziario di programmazione, il 2012, ha avuto da subito un effetto importante sul bilancio annuale perché ci ha consentito di ridurre la spesa di circa 700 mila euro ogni anno, già a partire dal 2013.
Dopo soli tre mesi dall’inizio del mandato, con la delibera n.35 del 30/09/2011, il Consiglio Comunale ha messo in liquidazione l’AZIENDA SPECIALE per il piano di edilizia 167, coerentemente alle nuove linee strategiche sull’urbanistica, riducendo il costo e l’ulteriore rischio per i cittadini assegnatari dei lotti di vedersi addebitare una spesa aggiuntiva a conguaglio, dovuta ai costi fissi di struttura dell’azienda speciale.

Con questo atto da subito nella civica amministrazione è entrata LA BELLA STAGIONE.
La coalizione di centro-sinistra che vince le elezioni nel 2011, per la prima volta dopo 14 anni, si fa carico del governo della città e
RINUNCIA ALLE POLTRONE
L’azienda speciale 167, con il suo Consiglio di Amministrazione nell’ultima composizione guidata dal Presidente Lorenzo PAGLIUCA, candidato ed eletto consigliere comunale in quota Forza Italia, veniva lottizzata all’estremo con la presenza di tutte le componenti politiche del VECCHIO CENTRO-DESTRA (gli stessi che oggi si nascondono dietro l’industriale Maglione per le prossime elezioni di ottobre); tutti ricordano le dimissioni del consigliere Pagliuca prima dell’insediamento nel primo Consiglio Comunale e quindi prima della elezione del Presidente del Consiglio Comunale e della formazione della Giunta con la nomina dei singoli assessori della DESTRA del 2006.
Va ricordato che l’Azienda Speciale assorbiva risorse finanziarie, senza che ve ne fosse alcuna ragione, pari a circa mille euro al giorno. Quelle risorse finanziarie, necessarie a tenere in piedi le ulteriori postazioni, erano l’unico collante che teneva in vita una coalizione vorace e litigiosa.
Il centro sinistra al governo della città, invece, non si è sostituito a loro e in “netta discontinuità” ha messo subito in liquidazione l’Azienda Speciale, nominando commissario lo stesso direttore generale che ha accettato l’incarico a titolo gratuito e lo ha portato a termine con la liquidazione e la cancellazione definitiva dell’Azienda Speciale, il cui bilancio finale è stato approvato con la delibera n.4 del 06/02/2015.
La nuova maggioranza di centro-sinistra ha subito rinunciato a 5 poltrone.
Per la politica locale: una inaspettata rivoluzione.
La prima decisa interpretazione della BELLA STAGIONE.
Un atto di grande spessore morale, il cui merito va ascritto alle forze politiche del centro-sinistra, ai consiglieri comunali, cui la città deve essere grata.
In sintesi, con due manovre sulla spesa abbiamo assorbito il 50% dei tagli dei trasferimenti statali, riducendo così il peso da trasferire ai cittadini e mantenendo le capacità dell’Amministrazione di finanziare i servizi con il proprio bilancio e di promuovere sviluppo con l’attuazione del programma di mandato, a partire dalla protezione ambientale e paesaggistica.
Ma di questo argomento tratteremo nel prossimo capitolo.
I capitoli precedenti:
CAPITOLO 1: http://liviovalvano.blog/2021/08/08/melfi-il-rendiconto-di-10-anni-capitolo-1/
CAPITOLO 3: http://liviovalvano.blog/2021/08/10/melfi-il-rendiconto-di-10-anni-capitolo-03-verso-la-bella-stagione/
Per l’aumento dell’acqua potremmo raccomandarci al dottor Lorenzo Pagliuca, membro del Collegio Sindacale di Acquedotto lucano
[…] CAPITOLO 4: http://liviovalvano.blog/2021/08/11/tagliate-le-poltrone-dellazienda-speciale-167-estinti-12-milioni… […]
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