Home Basilicata in Avanti! La Meloni ha firmato una lettera di condanna dei piani di Netanyahu:...

La Meloni ha firmato una lettera di condanna dei piani di Netanyahu: lo sanno Maglione & C.?

588
0

Molti si sono interrogati sulle ragioni che hanno spinto il centro-destra Melfitano a rifiutarsi di approvare un ordine del giorno sulla vicenda palestinese, presentato dai gruppi consiliari di centro-sinistra.

Un dibattito innocuo per gli aspetti amministrativi della città, ma altamente simbolico per una tragedia che si sta consumando a 2.000 chilometri di distanza da noi.

Si trattava di approvare un documento contenente un segnale politico da inviare al Governo italiano, passando per il Governo Regionale. Un messaggio portatore di pace e di una richiesta generica rispetto ai rapporti con Israele, ma sempre finalizzato a sostenere l’immediato cessate il fuoco.

Ma non è andata così!

La maggioranza ha respinto il documento, con argomentazioni ciniche, scrivendo così una brutta pagina politica, che ha sfregiato l’indole pacifica e la sensibilità della comunità melfitana.

Una spiegazione, però, deve esserci ed è da ricercarsi nella natura e nella qualità politica di queste persone. E non si tratta della semplice appartenenza alla destra.

Intanto consideriamo la cronologia degli eventi: a Melfi il Consiglio Comunale si è tenuto il 29 luglio 2025. Dopo, a Potenza il Consiglio Regionale si è tenuto il 5 Agosto 2025 e in quest’ultima circostanza il centro-destra regionale ha raccolto la sollecitazione del centro-sinistra e ha partecipato all’approvazione di un ordine del giorno unitario, mettendo in condizione la Regione Basilicata di far elevare una voce unanime, di condanna dei responsabili di questa dannata e disumana guerra.

Ed ecco svelato l’arcano: Maglione & C. non avevano ancora ricevuto indicazioni dalla destra regionale, che solo la settimana successiva (il 5 agosto) ha deciso di approvare l’ordine del giorno in Consiglio Regionale.

È la sindrome della subordinazione culturale e politica.

E’ l’unica spiegazione possibile, perché non possiamo pensare che il Sindaco di Melfi, i suoi assessori e i consiglieri comunali di maggioranza non si rendano conto della barbarie in atto in terra di Palestina. Siamo sicuri che condividono, ma tacciono, perché interpretano la gestione amministrativa del Comune di Melfi come una filiale dipendente dal Governo Regionale; hanno avuto il timore di non trovarsi in linea con la destra potentina e quindi si sono rifiutati di aderire a un documento tanto semplice, quanto giusto.

Ma il 5 agosto Bardi ha giustamente aderito, con la maggioranza della destra lucana e approvato la netta condanna del genocidio palestinese.

Adesso che Maglione lo sa che farà? Convocherà un Consiglio Comunale straordinario per riparare all’immorale rifiuto precedente, visto che gli è stato dato il via libera per  adeguarsi al verbo della destra regionale lucana?

Ma è possibile che Melfi non ha l’autonomia di prendere una decisione anche su un ordine del giorno simbolico?

E chi glielo dice a Maglione & C. che anche la Meloni ha firmato una lettera di condanna dei piani di Netanyahu?

Sono interrogativi che, visto il ruolo fondamentale della città di Melfi nell’ambito dello scenario regionale, sicuramente ci terranno svegli per molte notti a pensare quante decisioni e quante omissioni, che qui, nella nostra città, trovano nel Palazzo di Città dei meri esecutori. La tragica vicenda industriale-occupazionale, il Parco del Vulture, l’insensibilità per l’ambiente e la fiscalità comunale sbilanciata a favore dei più forti, sono fatti che parlano da soli……. anche perché di altri fatti concreti in Città se ne vedono davvero pochi.

Previous articleLa bellezza della differenza: una nuova storia da scrivere!
Next articleMELFI: C.A.P. 85025

Rispondi