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VACCINI PER OVER 80 PRIMA DI PASQUA: BENE, per adesso, ma dopo la pazienza, oggi ho scritto una lettera all’assessore alla sanità per rivedere le priorità.

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Quanto anticipato nei giorni scorsi sembra trovare conferma: il piano delle vaccinazioni over 80 si completerà entro la settimana di Pasqua. Melfi, che per incidenza di over 80 sulla popolazione, nella graduatoria dei 10 Comuni del “distretto di Melfi” si trova proprio all’ultimo posto, insieme ad Atella e Rapolla sarà raggiunta dall’equipe della ASP con i medici di base per la somministrazione che sarà distribuita su più giornate e nelle diverse fasce orarie in ordine alfabetico in base al cognome, secondo un calendario che sarà presto reso pubblico con tutti gli strumenti possibili in modo da informare ogni cittadino interessato che sarà raggiunto dalla notizia di dove recarsi (Palestra Comunale Piazza P.Festa Campanile), in che giorno e a che ora. Prendiamo atto della notizia positiva, con l’auspicio che effettivamente accada quanto è stato verbalmente comunicato a me e agli altri Sindaci dei Comuni che ancora attendono l’inizio della campagna vaccinale, come Lauria, Avigliano, Tito, Pisticci e tanti altri.

Sono e resterò del parere che su questo delicatissimo argomento bisogna evitare polemiche e contribuire a spegnerle e per questo nei giorni scorsi ho invitato tutti ad avere pazienza e fiducia. Però non posso sottrarmi dal sottoporre elementi utili affinchè il difficile lavoro che il sistema sanitario sta affrontando prosegua al meglio, ascoltando le voci che provengono dai vari territori. Non possono esistere campanilismi sul “chi riceve per primo la vaccinazione”, ne tanto meno possiamo limitarci a gestire a colpi di comunicati pubblici il disagio della popolazione che, per il ritardo, cresce di giorno in giorno e amplifica un sentimento di sfiducia verso la politica e le istituzioni che governano il sistema, sfiducia che affonda le sue radici nel consolidato e storico dualismo tra periferie e capoluogo, da cui si genera la domanda “pericolosa e spontanea” in tutte le piazze dei piccoli comuni lucani: perchè prima i centri più grandi di Potenza e Matera, a prescindere dagli altri Comuni?

Come cittadino di questa Regione intendo affrontare questa fase di emergenza sanitaria con un approccio differente: siamo sulla stessa barca tutti, l’organizzazione del sistema sanitario che si rivolge a 560 mila abitanti è unica e mi aspetto che ogni cittadino, da Pescopagano a Montescaglioso, come da Montemilone a Terranova del Pollino guardi a questa comunità regionale come un tutt’uno, quanto gioisce e quanto soffre. In questo momento di sofferenza dobbiamo unirci non sotto la legge del più forte o del più furbo ma attraverso quei principi e quei valori che solo la fiducia popolare nelle istituzioni può favorire.

Per questo ho voluto evitare di fare il furbo affidando libere e gladiatorie riflessioni attraverso tutti i mezzi di comunicazione (sport praticato da molti) e ho pensato di rivolgermi all’istituzione che governa questo delicato processo, scrivendo, oggi, una lettera all’Assessore alla Sanità Rocco Leone, per sottoporre alla sua attenta valutazione la possibilità di integrare i criteri con cui è stato definito dalla Regione il calendario della campagna vaccinale; il senso è quello di guardare alla Basilicata come un’unica città e mutuando dalle tecniche di difesa militare quando una città è sotto assedio, valutare di concentrare le forze di difesa (il vaccino) nei quartieri (cioè i Comuni) dove maggiore è la concentrazione del nemico (il covid). E’ probabilmente più utile all’intera comunità regionale partire dai punti di maggiore pressione e di ingresso del covid nel territorio della Regione, dove maggiore è la casistica e la percentuale di incidenza dei casi positivi, dei ricoverati, dei deceduti in rapporto alla popolazione. E’ chiaro che l’emergenza sanitaria in atto impone scelte rapide, immediate che mal si conciliano con procedure democratiche di preventiva condivisione. Anche per questo non avrebbe senso stimolare una gara tra i 131 Sindaci dei Comuni Lucani sulle migliori teorie utili in astratto. Stimolare quella gara sarebbe un atto di puro sadismo, utile solo a far divertire chi prova gusto nel vedere 131 difensori del proprio campanile, come gladiatori nell’arena che combattono ognuno contro tutti, nell’affannoso tentativo di placare il malumore dei propri concittadini temporaneamente soddisfatti di vedere il loro Sindaco sfoderare la spada (tanto prima o poi la vaccinazione arriva e magari le urla del primo cittadino potrebbero essere spacciate come la meritoria azione che l’ha sbloccata); vedremmo le più sperticate e creative teorie, promosse dai singoli Sindaci, capaci di individuare criteri che, manco a farlo a posta, porterebbero ogni singolo campanile ad essere quello prioritario nella lotta contro il Covid, a prescindere da una visione più organica e solidale.

Questo è proprio quello che non deve accadere.

Per questo oggi ho pensato di scrivere all’assessore regionale alla sanità, anzichè rilasciare roboanti dichiarazioni politiciste, per chiedere alla Regione un supplemento di istruttoria sul prosieguo del programma vaccinale, in una logica di complessiva coesione e fiducia tra popolo e le sue istituzioni.

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