Lo avevamo auspicato nella assemblea aperta del Consiglio Comunale del 13 aprile 2021, nella quale insieme a 80 Sindaci, i Parlamentari Lucani, i rappresentanti del Consiglio e del Governo Regionale, le organizzazioni sindacali e Confindustria, abbiamo discusso di apparato industriale, dei rischi connessi alla ristrutturazione dell’apparato produttivo.
L’area industriale di Melfi ha bisogno di essere ridisegnata, re-infrastrutturata per divenire competitiva nel giogo del mercato globale, cioè in quel campionato in cui Melfi è inserita.
L’Idrogeno verde, quello prodotto per elettrolisi con l’impiego di energia completamente rinnovabile (eolico e fotovoltaico) è uno dei fattori strategici che possono accrescere la competitività dell’area industriale, perchè:
– è parte fondamentale della strategia europea sulla decarbonizzazione del ciclo industriale, con orizzonte al 2050, per cui sia l’Italia che l’Unione Europea metteranno in campo agevolazioni finanziarie per il suo utilizzo;
– il rapporto tra il costo dell’idrogeno e l’energia sprigionata determina una riduzione dei costi.
Insomma l’industria che ha a disposizione idrogeno verde (molto diverso dall’idrogeno grigio o l’idrogeno blu che invece emettono comunque sostanze climalteranti), potrà acquisire un elemento di competitività molto rilevante.
Il nostro appello è stato raccolto da un gruppo imprenditoriale che si accinge a realizzare nell’area industriale di Melfi un impianto per la produzione di idrogeno verde.
E’ una GRANDE NOTIZIA per l’area industriale di Melfi e per il suo futuro.
Il progetto VERUS, promana da un imprenditore lucano, operante nel settore dell’energia, che ha voluto raccogliere l’invito del Comune di Melfi lanciato con l’azione di marketing localizzativo, con la delibera che il Consiglio Comunale ha approvato il 28 aprile 2021. Con quella delibera, il Comune di Melfi ha introdotto l’agevolazione della “esenzione di IMU (quota comunale) e tassa rifiuti per le nuove iniziative industriali, per i primi 5 anni, creando le condizioni per attrarre nuove iniziative industriali.
Si tratta di una misura che manifesta l’attenzione della Comunità melfitana rispetto al mondo dell’industria, nel senso che rappresenta uno stimolo a insediarsi nell’area di San Nicola.
Nel mese di agosto 2021 il gruppo imprenditoriale ha acquisito il lotto (ex MARCOTEX) dal Consorzio ASI e sta costruendo il progetto che è ormai in fase avanzata.
L’impianto, che avrà una occupazione di circa 50 addetti, è pensato per produrre 16 milioni di chilogrammi di idrogeno all’anno, oltre a 10 milioni di Chilogrammi di ossigeno medicale, destinato ad uso sanitario. Un ciclo produttivo totalmente circolare
L’impianto (inizio produzione 2024) prevede la realizzazione di un “idrogenodotto” che potrà servire tutte le aziende insediate nell’area industriale di Melfi, a chilometro ZERO, oltre a poter instradare l’idrogeno nella rete nazionale del gas metano (SNAM).
E’ prevista anche la realizzazione di una stazione di servizio destinata a fornire l’idrogeno per autotrazione, principalmente automezzi per il trasporto su gomma, ma anche per la trazione dei treni.
E’ una grande opportunità per Melfi, un cambiamento strategico che vale molto di più dell’occupazione diretta che darà (50 addetti), perchè potrà incidere sulle scelte di altri gruppi di insediarsi nell’area industriale di San Nicola, nella direzione della “transizione ecologica”, per usufruire di energia verde a un costo più basso, in buona sostanza per far crescere la competitività dell’intero apparato industriale insediato.
Il processo di rigenerazione industriale era uno degli impegni su cui abbiamo lavorato, provando a stimolare la Regione che, però va detto, fino ad oggi non è riuscita ad intraprendere alcuna iniziativa che potesse aggiungere elementi di competitività alla nostra area industriale. La stessa notizia che in queste ore ha fatto circolare l’ex assessore CUPPARO, da assessore dimissionario, sul progetto di AMAZON, manifesta in pieno il livello di irresponsabilità e inadeguatezza che da oltre un anno abbiamo registrato sulle tante crisi (ex Auchan innanzitutto e altre) e soprattutto rispetto alle proposte concrete inoltrate all’assessore e rimaste tutte disattese.
Ma su questo avremo modo di approfondire a breve.
I CAPITOLI PRECEDENTI:
CAPITOLO 1: https://liviovalvano.blog/2021/08/08/melfi-il-rendiconto-di-10-anni-capitolo-1/
CAPITOLO 3: https://liviovalvano.blog/2021/08/10/melfi-il-rendiconto-di-10-anni-capitolo-03-verso-la-bella-stagione/
CAPITOLO 8: https://liviovalvano.blog/2021/08/25/le-origini-piazzetta-san-lorenzo-il-rendiconto-di-10-anni-capitolo-08/
