Nel Consiglio Comunale del 28 luglio 2021 si è discusso nuovamente di PARCO DEL VULTURE. Il Consiglio ha definitivamente deciso di ampliare il perimetro di protezione del territorio includendo 16 Km quadrati anzichè i 22 previsti nella precedente seduta del 23 giugno. Una rettifica necessaria per evitare un conflitto interpretativo con il Dipartimento Ambiente della Regione Basilicata.
Sulla base di un parere reso dal Dipartimento Ambiente della Regione Basilicata, in data 20/07/2021, il perimetro è stato corretto e il nuovo limite coincide con la strada di Via Monteverde ed esclude il Bosco Frasca, area già protetta dalla Legge.
L’argomento ha fatto nuovamente emergere le profonde differenze di approccio tra la maggioranza di Centro-Sinistra e l’opposizione della DESTRA che abbiamo a Melfi. Una differenza profonda rispetto alle materie di protezione dell’ambiente.
Quando governava il VECCHIO CENTRO-DESTRA di NAVAZIO & PAGLIUCA la materia della protezione dell’ambiente non è mai stata all’ordine del giorno.
In questi ultimi dieci anni, invece, le battaglie portate a termine dal centro-sinistra per proteggere l’ambiente e il territorio sono state numerose e importanti. Non è difficile ricordare le più note attività svolte, tra cui:
– l’attività svolta per contenere lo spazio di azione dell’impianto di incenerimento dei rifiuti e il ruolo di sentinella e di controllo delle procedure di bonifica del sito inquinato;
– il blocco delle procedure avviate durante le Giunte della DESTRA per due discariche di rifiuti speciali (Leonessa in proprietà Pagliuca e in c/da Accovatura);
– l’opposizione del Comune all’insediamento degli impianti di trattamento dei rifiuti organici per oltre 550 mila tonnellate all’anno;
– la revisione de ciclo dei rifiuti a Melfi che ci ha portato oggi al 70% di differenziata e al recupero di oltre l’85% dei rifiuti che vengono re-inseriti nel ciclo industriale (ricordiamoci che nel 2011 la differenziata era al 9% e avevamo le buste di spazzature appese sulle porte e sui marciapiedi del centro storico).
– l’opposizione al progetto di ricerca di idrocarburi (gas e petrolio), il cosiddetto permesso BICOCCA;
L’ultima è quella legata alla protezione dell’area di MONTE CRUGNAME, su cui pende un progetto per insediare una nuova CAVA per l’estrazione di minerali; un progetto che abbiamo visto con nettezza avere il favore della DESTRA REGIONALE (chi potrà mai dimenticare che mentre il 29 luglio 2020 si teneva a Melfi il Consiglio Comunale in seduta aperta sul progetto della cava di monte Crugname, con la partecipazione dell’Assessore regionale all’Ambiente, nello stesso giorno il Governatore Bardi, senza alcuna esitazione, venendo meno alle basilari norme di rispetto istituzionale, emetteva decreto per autorizzare i sondaggi proprio per il progetto Cava di Monte Crugname promosso dall’Industriale Rabasco).
Durante l’ultimo Consiglio Comunale la DESTRA ha confermato la sua posizione: revocare la delibera e non ampliare l’area di protezione del Parco del Vulture; se li avessimo ascoltati la conseguenza sarebbe stata quella di liberare dai limiti del Parco del Vulture anche l’area di Monte Crugname, cioè il nuovo vincolo che la Soprintendenza e la Regione Basilicata dovranno per forza di cose considerare.
La volontà di non estendere l’area Parco e di liberare Monte Crugname da parte dei consiglieri della DESTRA melfitana (nel Consiglio del 28/7 hanno votato contro) non è una novità; è sempre stata da loro esplicitata dallo scorso anno, quando abbiamo attivato tutte le iniziative per ottenere dalla Regione la negazione del permesso di sfruttamento del territorio.
Gli sponsor (Navazio & Pagliuca) del candidato della DESTRA, MAGLIONE, appaiono chiaramente orientati a favore del progetto della CAVA di MONTE CRUGNAME. A proposito di SPONSOR: sarà un caso che l’imprenditore promotore del progetto della CAVA sia il principale sponsor del MELFI CALCIO?
Una convergenza di orientamenti che sembra aver trovato conferma nelle parole di MAGLIONE durante la conferenza stampa, quando alla domanda che gli è stata posta sul progetto della CAVA di MONTE CRUGNAME ha eluso la risposta affermando : “DEVO LEGGERMI PRIMA LE CARTE”. Di seguito l’intervista di MAGLIONE
Il candidato cincischia visibilmente sul perimetro del Parco e vuole capire “chi ci guadagna e chi viene penalizzato” 😭. Secondo lui “CI SONO TANTE COSE SUL PIATTO…”…. È proprio questo il problema, il significato di ciò che questi vedono come “IL PIATTO”, il vero legante di questa nuova coalizione, una riedizione del VECCHIO CENTRO-DESTRA; lo stesso negozio che cambia solo l’insegna pubblicitaria per attrarre nuovi “clienti”.
Non c’è bisogno di leggere carte per capire che quella parte di territorio va protetta perchè è un ambiente naturale di altissima qualità, pressoché intatto, dotato di flora e fauna di eccezionale valore, luogo di passaggio di antichi tratturi.
E’ la parte bassa del VULTURE che in una visione di sviluppo basata sull’identità del luogo, la sua bellezza, la sua capacità di raccontare alla vista del visitatore, di affascinare; un luogo da proteggere per valorizzare proprietà e aziende agricole dei singoli proprietari. Un luogo che non può e non deve subire la trasformazione violenta di un impianto di estrazione di minerali.
E’ chiaro che si tratta di considerazioni che passano in second’ordine nella visione dell’imprenditore che pensa “alle tante cose nel piatto”, giustamente pronto a scattare di fronte all’opportunità di fare impresa e profitti.
Per questo abbiamo bisogno di continuare ad avere una GUIDA IMPARZIALE dell’Amministrazione Comunale, in grado di contemperare sviluppo economico, industria e protezione ambientale, in una condizione di equilibrio, capace di dire NO quando è necessario e anche di opporsi agli interessi economici quando serve farlo.
Un equilibrio che la coalizione di DESTRA dentro cui da decenni è stabilmente inserito MAGLIONE, con questi protagonisti (Navazio, Pagliuca e il loro vecchio entourage al completo) che abbiamo già visto all’opera, non è in grado di garantire.
Su questa materia la differenza tra la nuova/vecchia coalizione di DESTRA e il centro-sinistra è netta, anzi nettissima:
– il vecchio CENTRO-DESTRA con a capo l’IMPRENDITORE MAGLIONE punta a favorire interessi economici industriali di pochi e interpreta la materia ambientale come un peso, un freno, burocrazia contro cui combattere;
– il centro-sinistra, invece, si occupa dell’interesse della collettività, interpreta l’ambiente come un fattore di sviluppo per le nuove generazioni.









[…] di uno tra i tanti articoli su questo argomento che ho pubblicato il 30 luglio 2021——-> Articolo su Cava-Ambiente 30-7-2021 e vi invito a sentire le parole, in quel pezzo disponibile sul mio blog , della video-intervista […]