E’ l’intero VULTURE ad aver ricevuto un duro colpo, con l’approvazione dell’autorizzazione all’impianto Cava in località Monte Crugname, autorizzazione che la Giunta Regionale del Governatore Bardi ha approvato il 4 maggio 2022.
E’ un atto sciagurato, che frustra le aspirazioni della comunità del Vulture, desiderosa di perseguire lo sviluppo occupazionale, nella direzione dell’economia della cultura e del turismo che si basa sulla salvaguardia e la cura dei beni archeologici, dell’ambiente e del PAESAGGIO del Vulture, di cui la Collina di Monte Crugname è parte.
E’ una decisione scollegata da una vera strategia di sviluppo che così la Regione conferma di non avere!
Provo grande sofferenza, come non mai, nel ricordare che avevo previsto tutto e che nella trascorsa campagna elettorale, a Melfi, ho provato a mettere sull’avviso i cittadini melfitani.
A Melfi abbiamo scelto una guida non equilibrata per la gestione del fisiologico e ricorrente conflitto tra sviluppo industriale e salvaguardia dell’ambiente.
E’ l’opera più difficile quella di rendere compatibile ogni attività industriale con il rispetto dell’ambiente e con un approccio che trasformi l’ambiente e il paesaggio in un fattore di sviluppo. E’ assai difficile, perchè ti scontri con interessi economici forti, spesso prepotenti nel tentativo di perseguire a tutti i costi i loro obiettivi, capaci di smuovere ostacoli di ogni genere e con ogni mezzo a loro disposizione.
Quando quegli interessi contrastano con l’interesse collettivo BISOGNA FERMARLI e in questo caso andavano fermati e, in effetti, sono stati bloccati fino a settembre 2021, cioè fino a quando per cause naturali è stato superato “l’ostacolo VALVANO”, ostacolo che si è dimostrato insuperabile per altre vie.
Per ricordare ciò che avevo previsto vi rimando alla lettura di uno tra i tanti articoli su questo argomento che ho pubblicato il 30 luglio 2021——-> Articolo su Cava-Ambiente 30-7-2021 e vi invito a sentire le parole, in quel pezzo disponibile sul mio blog , della video-intervista del candidato Maglione.
Lo sapevano bene gli imprenditori promotori del progetto CAVA che con Maglione eletto Sindaco (persona a loro molto vicina e frequentata per fatti estranei alla politica) sul loro progetto si sarebbe chiuso l’asse tra governo regionale (già predisposto) e governo della città di Melfi.
Che il Governatore Bardi fosse già disponibile lo avevamo capito il 29 luglio 2020, il giorno in cui a Melfi si svolgeva il Consiglio Comunale aperto con la partecipazione dell’assessore all’ambiente G.Rosa che si dichiarava disponibile ad attendere per acquisire ogni elemento utile per la decisione finale (impegno che bisogna dirlo Gianni Rosa ha mantenuto fino alla fine del suo mandato), nel mentre il Governatore Bardi, proprio in quelle ore e nello stesso giorno, firmava un decreto che autorizzava l’impresa della famiglia Rabasco a procedere con i sondaggi del terreno su Monte Crugname.
Uno sgarbo istituzionale clamoroso, ingiustificato, inutile, inedito, una sorta di simbolico schiaffo, un atto di ostilità del Governo Regionale che di solito si riserva a un nemico, ma il destinatario di quell’atto ostile, che ci ha fatto capire le vere intenzioni della Regione, non era il Sindaco Valvano, ma la popolazione dell’intero Vulture.
Dopo le elezioni a Melfi, da novembre 2021, ho ripetutamente chiesto al Sindaco Maglione e al suo Vice Castaldi di attenzionare la vicenda perchè mi giungevano notizie dell’intenzione della Regione di far ripartire il procedimento e di concluderlo con l’autorizzazione, come poi è accaduto.
Ho richiamato la loro attenzione in tutte le forme: in Consiglio Comunale a novembre, poi con una lettera inviata per PEC il 27/12/2021, al Sindaco Maglione, al Presidente del Consiglio Vincenzo Destino, a tutti i consiglieri di maggioranza, a partire dal consigliere della Frazione di Foggiano Antonio DI MATTIA, a convocare una seduta aperta del Consiglio Comunale con la presenza del Governatore BARDI, “…. per evitare che si concludesse il procedimento “in silenzio” e che l’Istituzione Comune di Melfi venisse raggiunta da una decisione già presa”.
Volevo evitare proprio quello che tristemente e colpevolmente è accaduto.
Una riunione aperta del Consiglio Comunale, come sempre si è fatto a Melfi, per chiarire ed affrontare tutti insieme problematiche delicate come questa, sarebbe servita anche a chiarire tutti gli aspetti di questa maledetta procedura e a fare luce su tutti gli aspetti controversi, ivi compresa la diabolica strumentalizzazione messa in campo da “molti avventori”, accompagnati e provocati da pochi (ma influenti) avvoltoi interessati per ragioni diverse ma convergenti.
Fare chiarezza, con la verità dei fatti e degli atti, in una assemblea pubblica è sempre la strada maestra, attraverso la quale ognuno si assume l’onere delle proprie opinioni e delle scelte su una materia cosi importante.
E invece Maglione, tutti i suoi consiglieri comunali, gli assessori e la Destra Melfitana hanno fatto finta di niente, non hanno voluto affrontare in modo trasparente la vicenda, non hanno voluto mettere in imbarazzo il Governatore Bardi, “hanno preferito apparire come quelli che – metaforicamente – fanno il ruolo del palo in una rapina”: assicurare il silenzio durante le ultime attività che nel frattempo la Regione stava portando a termine, infastiditi solo dalle mie ripetute e pubbliche esternazioni (l’ultima è quella del 15 aprile 2022, articolo che puoi leggere cliccando qui———–> CAVA & PETROLIO).
Io penso che siamo ancora in tempo, certo è tutto più difficile dopo il 4/05/2022, ma se la politica vuole può riparare quello che a tutti coloro che hanno approfondito il progetto appare come un errore; per questo dobbiamo fare chiarezza su tutto, prima possibile, a partire dal racconto distorto sull’atto di sdemanializzazione di un’area di 1.500 metri quadri, fatto dal Consiglio comunale in aprile 2016. Un racconto distorto e falso su un atto che va affrontato e compreso per capirne gli effetti e la portata. Così come va analizzata l’intera procedura e il comportamento avuto dal Comune di Melfi e da tutti coloro che hanno agito per conto dell’Amministrazione (a partire dal sottoscritto e dalla posizione assunta pubblicamente con l’intervista resa al TG Basilicata nell’anno 2018/2019, circa il potenziale rischio per l’ambiente e per la salute).
Per capire realmente quale è stata la vera posizione espressa dall’Amministrazione Comunale di Melfi e, soprattutto, cosa possiamo fare adesso, dobbiamo discutere senza veli e senza timori, DOBBIAMO PARLARE DI TUTTO, dall’inizio alla fine, punto per punto, perchè la comunità del Vulture deve capire per rendersi consapevole.
Dobbiamo capire come sia possibile che funzionari pubblici (ottobre 2021) e la Giunta Regionale (04/05/2022) abbiano deciso di concedere l’autorizzazione mentre la Soprintendenza chiedeva tempo per valutare e per apporre il vincolo paesaggistico sul vero tracciato del tratturo di San Guglielmo, venuto alla luce grazie a uno studio archeologico-topografico promosso e finanziato a luglio 2020 dalla Giunta Valvano, studio svolto dall’Università di Foggia in collaborazione con la stessa Soprintendenza che, fra l’altro, ha evidenziato la possibile vicinanza rispetto a quell’area del tracciato della VIA APPIA.
Come si giustifica la corsa della Regione a concedere l’autorizzazione se poi su quell’area la Soprintendenza apporrà un vincolo? Qualcuno ce lo dovrà spiegare.
E’ un passaggio fondamentale, anzi indispensabile perchè si giunga alla fine, anche dopo una virtuale scazzottata tra tutti i protagonisti, a determinare la volontà della comunità e a rappresentare alla Regione cosa dovremo fare, dopo aver raggiunto la unanime volontà del Consiglio Comunale di Melfi su tutti i fronti:
1. Sul piano amministrativo e giudiziario se necessario;
2. Sul piano politico.
Una comunità matura fa cosi, senza temere alcunchè, con la schiena dritta e la dignità di un popolo che non può essere messa sotto ai piedi come è stato fatto con la delibera di Giunta Regionale n.253 del 04/05/2022.
Per questo Sindaco Maglione e Presidente Destino, anche se siete colpevolmente in ritardo, ripeto la richiesta del 27/12/2021:
CONVOCATE IL CONSIGLIO COMUNALE APERTO !








