Home Mondo Emergenza sanitaria IL PIANO VACCINAZIONI, IN BASILICATA E A MELFI RIPRENDERA’ A BREVE. ...

IL PIANO VACCINAZIONI, IN BASILICATA E A MELFI RIPRENDERA’ A BREVE. Nel frattempo anche su questo delicato argomento la destra melfitana non si smentisce.

1123
1

Da diversi giorni avverto intorno a me una crescente pressione per l’ansiosa attesa sui vaccini.

Nel piano della Azienda Sanitaria Provinciale di Potenza (ASP), deciso dalla Regione, a Melfi la somministrazione del vaccino Pfizer sarebbe dovuta iniziare dal giorno 6 marzo 2021. E invece siamo ancora qui, dopo due settimane, di ansia crescente, giorno per giorno, ora per ora, a cercare di capire, di indovinare quando arriverà la grazia, quando finalmente una parte delle famiglie potranno iniziare a vivere con minori preoccupazioni. Questo accade semplicemente perchè la Pfizer ha sospeso le consegne, per l’intera nazione, creando disagi in tutte le Regioni italiane.

Le dosi non sono state consegnate allo Stato centrale entro i termini concordati, di conseguenza lo Stato non le ha consegnate alle Regioni, per cui la ASP di Potenza e la ASM di Matera hanno sospeso il programma alla fine dello scorso mese di Febbraio, lasciando fuori a quella data la metà dei comuni lucani (Melfi compreso); mentre sono proseguite le somministrazioni della seconda dose (al 21° giorno) per gli over 80 dei Comuni dove era stata somministrata la prima dose.

La vaccinazione anti COVID-19, come qualsiasi altra vaccinazione, è un atto sanitario. E’ una attività di esclusiva competenza del sistema sanitario nazionale che, come sappiamo è stato “regionalizzato”.

Eppure, nonostante si tratti di una prestazione sanitaria, è abbastanza diffusa l’idea (sbagliata) che è comunque l’Ente locale (il Comune) e i suoi rappresentanti, a partire dal Sindaco, dal Comune più piccolo al più grande, ad avere le redini e la responsabilità anche su questa materia.

Sento frasi del tipo: “ma il Sindaco non fa niente per i vaccini“, oppure “il Sindaco dorme, non ha ancora chiesto i vaccini“, ma anche “a che serve sto Sindaco che non è capace di fare le vaccinazioni agli anziani” e ancora “speriamo che se ne va subito sto Sindaco che non sta attento neanche agli anziani per la vaccinazione“……. e potrei continuare nel riportare un elenco di taglienti giudizi, frutto della paura, della rabbia per una condizione difficile, di grande sofferenza che tutti noi (me compreso) stiamo provando a sostenere in questa inedita esperienza della pandemia.

Me le prendo tutte quelle frasi, compreso quelle che per sintesi non ho riportato, insieme alle altre, irripetibili per i francesismi utilizzati. Non mi è mai pesato veramente essere punto di sfogo dei miei concittadini per i disagi, le paure, l’ansia e le preoccupazioni, a prescindere dalle reali responsabilità. Per il ruolo che mi è stato affidato, credo che sia “compreso nel prezzo” anche questo, indipendentemente se sia reale o meno la funzione dell’Amministrazione Comunale e anche quando il Comune non ha alcun ruolo o responsabilità (proprio come in questo caso del piano vaccinazioni) sarebbe comunque sbagliato stare li ad agitare polemiche e a puntare il dito sulle amministrazioni responsabili come a voler individuare un nemico su cui scaricare le energie negative della comunità.

Proprio per questo, domenica scorsa (14/03/2021), in diretta FB ho spiegato la situazione del piano vaccinazioni e chiesto a tutti di avere pazienza e fiducia nell’istituzione Regione e nel sistema sanitario regionale. E’ una richiesta di fiducia che ho rivolto ai cittadini di Melfi sulla base di una valutazione oggettiva rispetto ai numeri delle vaccinazioni fatte in Basilicata (domenica scorsa erano stati vaccinati il 52% degli over 80) in confronto a quelle fatte in Italia (35% sempre con riferimento a domenica 14/3). Sono dati che vedono la Basilicata avanti rispetto a molte Regioni.

Ho invitato tutti a tenere questa materia fuori dalla disputa politica, facendo osservare che l’amministrazione comunale di Melfi, per differente sensibilità politica della sua maggioranza rispetto al Governo regionale, avrebbe potuto profittare ed utilizzare l’argomento sensibilissimo delle vaccinazioni non ancora somministrate a Melfi, come strumento di scontro politico, per oscurare l’immagine del centro destra che a Melfi è sempre stato al servizio di padroni romani e potentini (l’ultimo caso del manifesto di Forza Italia di Melfi che riporta i lamenti dell’assessore forzaitaliota Cupparo – a mò di inchino – lo conferma).

Ma cosi per me non è stato e non sarà, perchè è incivile e disumano utilizzare preoccupazioni e paure come arma di consenso; non solo non ho utilizzato il delicato argomento delle vaccinazioni come arma per lo scontro politico ma, al contrario, ho evidenziato nella diretta FB (la cui registrazione è visibile sulla mia pagina FB a partire dal minuto ’50) che il piano vaccinazioni in Basilicata sta procedendo meglio che nella media delle Regioni Italiane, meglio della boriosa Lombardia e del rumoroso Veneto.

E però, nel mentre il Sindaco di Melfi per responsabilità e per indole caratteriale sceglie di dire la verità ai suoi cittadini e difende l’Istituzione Regione e il sistema sanitario, a Melfi, i soliti briganti della destra locale cosa fanno? AIZZANO la popolazione contro la locale amministrazione, con la diffusione di false notizie “proprio sul piano vaccinazioni” profittando della normale non conoscenza di molti cittadini dei meccanismi di governo del sistema sanitario (che prescinde totalmente dalla volontà dei Sindaci) e della conseguente organizzazione delle vaccinazioni. Tutti i Sindaci lucani hanno ricevuto una semplice comunicazione del piano delle vaccinazioni (le cui priorità sono state decise unilateralmente dalla Regione – e non poteva che essere così), piano che è stato immediatamente attuato senza il consenso dei Comuni. La priorità e l’ordine cronologico è stato deciso in base alla incidenza degli over 80 sulla popolazione residente, per cui nel distretto sanitario di Melfi viene fuori che San Fele è il comune con la maggiore % di over 80 (e infatti ha ricevuto la somministrazione dei vaccini per primo) mentre Melfi è proprio l’ultimo Comune perchè ha la % più bassa di over 80. Questa la tabella del piano vaccinale comunicato dalla Regione:

Purtroppo questo è il livello di discussione da sempre scelto dai rappresentanti cittadini della destra, incapaci di essere seri e responsabili anche quando dovrebbero difendere i loro rappresentanti che oggi governano la Regione. Anche in questa circostanza abdicano al loro ruolo, incapaci di dire la verità, quindi del tutto incapaci di poter assumere ruoli di Governo.

Incapaci di spiegare, impauriti essi stessi di fronte alle tensioni del delicato momento che attraversiamo, impietriti per incultura, gli esponenti della variegata destra melfitana, ammutoliti sui mezzi di comunicazione, criticano sottovoce il piano vaccinale gestito dal Governo Regionale, con il viscido mezzuccio di attribuire all’amministrazione comunale (che non ha alcun ruolo) ogni responsabilità sui ritardi.

Noi non seguiremo questa cinica pratica, non lo abbiamo fatto in passato, anche di fronte alle spudorate menzogne sulla paventata chiusura dell’Ospedale, agitata nella campagna elettorale 2016 (ricorderete il ritornello…. se votate Valvano la Regione chiuderà l’Ospedale a Melfi); menzogne che non meritano ulteriori commenti per le quali i cittadini melfitani, in questo caso, si che sono da tempo vaccinati e immuni.

Chiudo con una notizia di speranza che spero possa spazzare via la sofferenza etica delle precedenti considerazioni: notizie di queste ore (non ancora confermate) lasciano ipotizzare che le forniture dei vaccini riprenderanno nei prossimi giorni. Se confermate tra lunedì e martedì prossimo, è verosimile attendersi che a Melfi la vaccinazione degli over 80 possa concretizzarsi entro i prossimi 10 giorni.

Previous articleCASETTE ASISMICHE: ADESSO SI PUO’. Contributi a fondo perduto sui progetti che possono essere candidati dal 15/3 e fino al 31/05/2021
Next articleVACCINI PER OVER 80 PRIMA DI PASQUA: BENE, per adesso, ma dopo la pazienza, oggi ho scritto una lettera all’assessore alla sanità per rivedere le priorità.

1 COMMENT

  1. Sindaco non ha bisogno di ulteriori giustificazioni, Lei è e sarà sempre un galantuomo e un signore e peccato che non possa candidarsi per un terzo mandato.Le auguro con tutto il cuore una prestigiosa carriera politica perchè ha tutte le capacità e le competenze per rappresentare Melfi e la Basilicata in altre istituzioni Nazionali. Buon tutto Sig Sindaco. Un abbraccio. Antonio Calabrese
    P.S.: Non si preoccupi perchè il tempo è galantuomo e il tempo le darà ragione come il caso dell ‘ ultima inchiesta che l’ha vista coinvolta e che si rischiava il commissariamento del comune.Lei e la giunta tutta avete tenuto duro e siete rimasti con la schiena dritta e la giustizia vi ha dato ragione. Complimenti di nuovo.

Rispondi a AntonioAnnulla risposta