A parte il progetto di riqualificazione ambientale e illuminazione pubblica dell’area PIP (lavori in corso in questo momento), pensato e realizzato dalla precedente giunta di centro-sinistra (2016-2021), sembra che si sia smesso di pensare e di agire sulle criticità croniche del quartiere Bicocca.
Mi limito ad evidenziare uno dei problemi dell’area ex 167.
Bisogna ricordare che Viale Pratilamia nacque come realizzazione del piano ex Legge 167, cioè quello che doveva essere un piano di edilizia economica e popolare. Una interpretazione singolare, anche apprezzata, ma segnata da problemi strutturali nella sua progettazione, ad oggi non ancora risolti. Uno dei punti critici che ancora oggi affligge il quartiere è il rischio idrologico. Purtroppo non ci fu sufficiente attenzione alla problematicità idrologica di quell’area, determinata dalla presenza di un corso d’acqua, affluente della Melfia. In presenza di particolari eventi meteorologici, i cittadini, purtroppo se ne accorgono.
L’interferenza dei corsi d’acqua naturali, con le realizzazioni in superficie, strade, abitazioni, aree verdi etc.., è rilevante. Infatti, l’Autorità di Bacino non consentiva la realizzazione di opere, tra cui il Parco nell’area verde, di Via Giovanni Paolo II ed evidenziava dubbi sul rilascio delle concessioni edilizie per le numerose abitazioni costruite sulle sponde del torrente Finaite. Per questo la precedente amministrazione commissionò uno studio (anni 2016-2018) sull’intera problematica idrologica riguardante la Melfia e il torrente Finaite e realizzo la prima opera di sistemazione dei corsi d’acqua prima erroneamente intubati.
Il primo intervento, progettato e realizzato nel periodo 2019/2021, riguardante l’area a monte, su Viale Pratilamia, ha risolto il problema più urgente, ma avrebbe dovuto essere seguito dagli ulteriori interventi indicati nello studio agli atti dell’amministrazione comunale. Bisognava proseguire e invece cosa è accaduto da ottobre 2021 a oggi?
Due anni e mezzo impiegati a fare cosa?
Per il quartiere Bicocca praticamente nulla, salvo un semaforo “non semaforo”, agli atti dell’ufficio tecnico da tempo, in attesa del nullaosta delle competenti autorità. Meglio di niente.
Ma a parte le luci rosse dinanzi al passaggio a livello? Perchè non ci si occupa della strada di servizio a ridosso del vialone Pratilamia?
I furti avvenuti di recente sottopongono alla coscienza di chi amministra l’obbligo morale di prendere in seria considerazione lavori che, forse, non sono così appariscenti, che riguardano l’infrastruttura urbana che non si vede, che non produce consenso, ma che serve davvero ai cittadini. La cancellazione della programmazione di quell’opera (asfalto e illuminazione della strada di servizio del quartiere 167, a confine con la campagna) è un errore di distrazione da recuperare.
Per questo ho scritto una interrogazione rivolta al Sindaco, con la speranza di poter contribuire ad attenzionare uno dei tanti problemi non ancora risolti e che meritano maggiore attenzione.








