La città non è fatta solamente di strade, parchi, edifici e pietre in generale. La città è anche funzione della sua capacità di sostenere le famiglie, le fragilità e di promuovere lavoro di qualità; proprio per questo abbiamo AMPLIATO GLI INVESTIMENTI NELLE POLITICHE SOCIALI e nei SERVIZI ALLA PERSONA.
Non è semplice ricercare e garantire il giusto equilibrio tra equità e partecipazione meritocratica; è stato l’impegno più complesso, per la delicatezza della materia, per le conseguenze che comporta e per le diverse sensibilità anche dei singoli cittadini oltre che delle forze politiche. L’ultima azione in ordine di tempo, quella sull’Intervento Economico Straordinario (acronimo I.E.S.) che ci ha spinto ad aiutare 400 famiglie in piena emergenza sanitaria nell’estate 2020, ivi compresi i lavoratori autonomi che hanno dovuto chiudere le loro attività per diversi mesi, ha scatenato sentimenti contrapposti nella comunità (per lo più indotti dalla distorsione e dalla volontà di strumentalizzazione di una preziosa azione di solidarietà), tanto da determinare anche una chiara perimetrazione politica, simile con quanto accaduto e accadrà sul reddito di cittadinanza.
L’esperienza concreta di questi dieci anni ci ha confermato che non può esserci un’azione di governo che tende allo sviluppo se non si valutano le ricadute in termini di giustizia sociale. Nei trascorsi 10 anni, almeno fino al manifestarsi della emergenza sanitaria mondiale, abbiamo attraversato una fase molto lunga durante la quale lo stato centrale si è ritirato progressivamente e ha scaricato sulla finanza locale e, quindi, sui cittadini il peso dell’eccessivo indebitamento pubblico. Noi abbiamo sempre mantenuto integra la convinzione della necessità di preservare equilibrio tra cittadini aventi sostanze e possibilità economiche differenziate; è una necessità, prima di essere una scelta etica e politica. Non appena avremo superato l’emergenza socio-economica conseguente alla pandemia del COVID-19, ad un certo punto ritorneranno le politiche di contenimento della finanza pubblica con cui ci siamo dovuti confrontare nei trascorsi 10 anni e fino all’inizio del 2020. Dovremo farci trovare pronti a gestire il fenomeno con un elevato grado di equità per evitare di instaurare un insanabile conflitto tra generazioni.
Prima dell’introduzione del Reddito di Cittadinanza e del Reddito di Inclusione, a MELFI, con la delibera di Consiglio n.11 del 29 aprile 2013 di approvazione del Regolamento di Inclusione Sociale, a partire dall’anno 2014 abbiamo introdotto un sostegno economico ordinario, per 12 mesi continuativi, rivolto alle famiglie in condizioni oggettive di disagio economico, verso cui l’amministrazione ha destinato risorse del proprio bilancio per circa 150 mila euro in media all’anno. Lo strumento ha prodotto importanti effetti, riconosciuti anche dalla CARITAS DIOCESANA con cui è stato instaurato un rapporto di collaborazione per il contrasto alla povertà.
Con questa idea guida abbiamo agito provando a riequilibrare il rapporto tra cittadini, imprese, micro-imprese, grandi aziende, nel solco dei principi fissati dall’articolo 53 della Costituzione. Abbiamo provato a realizzare in concreto un contesto equo per ricercare un equilibrio, in modo tale da non penalizzare i cittadini più deboli e chiedendo qualcosa in più a coloro che posseggono una condizione patrimoniale e reddituale più solida.
Abbiamo chiesto alla grande industria e alle famiglie più solide per andare incontro e sostenere le debolezze della micro-impresa e dei cittadini più fragili.
Per le famiglie dall’inizio del primo mandato sono stati approvati atti tesi a ridurre la tassazione e a calmierare il costo dei servizi erogati dal Comune. Le tariffe per i servizi resi dal Comune (Asilo nido, mensa scolastica, trasporto pubblico e trasporto scolastico, impianti sportivi, assistenza anziani e disabili etc…) sono state ridotte già nei primi mesi, a partire dalla delibera n.15 del 06/09/2011; l’azione di contenimento è continuata fino all’ultimo anno, il 2021, con l’ulteriore contenimento delle tariffe del servizio mensa scolastica, asilo nido, assistenza anziani e disabili (delibera n.26 del 07/04/2021) che ha ridotto la copertura dei costi dei servizi fino al punto più basso del 38,23%; per comprendere la dimensione della riduzione del costo a beneficio delle famiglie melfitane bisogna considerare che le tariffe che abbiamo trovato (anno 2011), approvate dalle ultime amministrazioni di centro-destra, avevano un tasso di copertura del 50,28%.
Il riequilibrio della condizione economica è arrivato a stabilire un’area di sgravio totale, cioè ZERO TARIFFA a carico della famiglia per la MENSA SCOLASTICA (ISEE fino a 5 mila euro) e TRASPORTO SCOLASTICO (ISEE fino a 10 mila euro).
Il servizio di TRASPORTO SCOLASTICO è stato oggetto di particolare cura, per almeno due ragioni:

1. È stato introdotto dall’anno scolastico 2013/2014 per le aree della città dove prima, con il centro-destra, non c’era mai stato, cioè nelle FRAZIONI e nel quartiere BICOCCA;
2. Sono stati sostituiti gli scuola-bus (mezzi di oltre 30 anni di età) con mezzi di ultima generazione, più comodi, più sicuri a basso impatto ambientale (Euro 6, di cui un bus elettrico).

L’ASILO NIDO COMUNALE, come promesso nelle linee programmatiche, è stato quasi triplicato nella sua capienza: da 24 a 61 posti e, inoltre, è stato ampliato nell’offerta qualitativa.

– adesso ci sono due strutture comunali, una nel centro storico e l’altra nel quartiere BICOCCA, anzichè solo quella del centro storico;
– è stata ridotta di molto l’età in ingresso a 3 mesi, per andare incontro alle esigenze delle giovani famiglie che devono coniugare la genitorialità con il lavoro.
Finalmente, a partire dall’anno 2016, abbiamo stabilmente insediato una struttura nel quartiere Bicocca, oltre ad aver trasferito e migliorato il plesso localizzato nel centro storico (da Via S.Agostino a Via S.Croce).
Dai precedenti 24 posti siamo passati agli attuali 61, equamente distribuiti, ampliati nella dimensione quantitativa ma anche per la diversa età dei minori che possono usufruire del servizio da 3 mesi a 3 anni (prima da 12 mesi a 3 anni). L’aumento dell’offerta e della qualità del servizio è dipesa dalla volontà di investire e siamo così passati da una spesa sul bilancio comunale di 150 mila euro a una spesa di 465 mila euro all’anno che ha prodotto 15 posti di lavoro stabili, per giovani professionalizzati.

Sulla materia dei servizi educativi è importante ricordare che gli ultimi due anni sono stati fortemente caratterizzati dal progetto del CENTRO ESTIVO del COMUNE DI MELFI.

E’ stata una esperienza molto bella, gestita con elevata professionalità e soprattutto apprezzata dalle famiglie e dai giovanissimi cittadini che durante il periodo estivo hanno usufruito di una grande possibilità, TOTALMENTE GRATUITA, per un intero mese. Nell’ultimo anno la formula utilizzata ha coinvolto 120 ragazzi (dai 5 agli 11 anni) che hanno partecipato ad attività aventi l’obiettivo di sviluppare le capacità relazionali, trasferire conoscenze su storia e tradizioni locali, favorire uno stile di vita rispettoso della natura, promuovere la conoscenza di se, favorire attività inclusive, il tutto attraverso laboratori ludico-ricreativi, attività sportive, punto lettura, laboratorio archeologico, laboratorio di astronomia.

I servizi alla persona sono stati potenziati anche sul fronte dell’assistenza domiciliare ad anziani e disabili, grazie alla riduzione spinta delle tariffe che ha fatto crescere la domanda, ma, soprattutto, Melfi è stata la pista di sperimentazione e decollo dell’intera Regione per il PROGETTO VITA INDIPENDENTE, attraverso il quale le persone non autosufficienti possono adattare la forma di assistenza ai propri bisogni personalizzandola.
I servizi educativi e i servizi alla persona in generale accrescono benessere e qualità del sistema urbano, redistribuiscono risorse finanziarie e generano lavoro professionalizzato per i nostri giovani.

E’ una materia dove si è materializzata su questioni concrete la DIFFERENZA TRA NOI E LORO, la differenza abissale tra la destra e la sinistra nell’alternanza del governo cittadino a Melfi negli ultimi 20 anni.
CAPITOLI PRECEDENTI:
CAPITOLO 1: https://liviovalvano.blog/2021/08/08/melfi-il-rendiconto-di-10-anni-capitolo-1/
CAPITOLO 3: https://liviovalvano.blog/2021/08/10/melfi-il-rendiconto-di-10-anni-capitolo-03-verso-la-bella-stagione/
CAPITOLO 8: https://liviovalvano.blog/2021/08/25/le-origini-piazzetta-san-lorenzo-il-rendiconto-di-10-anni-capitolo-08/
CAPITOLO 15: https://liviovalvano.blog/2021/09/17/bicocca-il-ponte-ecco-cosa-e-successo-il-rendiconto-di-10-anni-capitolo-15/








